Federigo Tozzi e i paradigmi del “non-conscio”
Collocandosi all’incrocio tra critica letteraria e storia delle idee, il libro propone una nuova lettura dell’opera di Federigo Tozzi alla luce della psicologia sperimentale francese e della sua circolazione in Italia tra Otto e Novecento. L’indagine intreccia due prospettive metodologiche solo in a...
Furkejuvvon:
| Váldodahkki: | |
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| Materiálatiipa: | Online |
| Giella: | itáliagiella |
| Almmustuhtton: |
Peter Lang International Academic Publishers
2025
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| Fáttát: | |
| Liŋkkat: | ONIX_20251016T093742_9781805841067_4 |
| Fáddágilkorat: |
Eai fáddágilkorat, Lasit vuosttaš fáddágilkora!
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| Čoahkkáigeassu: | Collocandosi all’incrocio tra critica letteraria e storia delle idee, il libro propone una nuova lettura dell’opera di Federigo Tozzi alla luce della psicologia sperimentale francese e della sua circolazione in Italia tra Otto e Novecento. L’indagine intreccia due prospettive metodologiche solo in apparenza distanti, ma integrabili e produttive: da un lato prende in esame il tipo di riappropriazione del sapere psicologico nel corpus tozziano e si interroga sugli esiti prodotti da questa interazione sul piano delle strutture narrative e dei generi letterari tradizionali; dall’altro interpreta la produzione dello scrittore osservando in filigrana le questioni più urgenti e dibattute dell’epoca, come il rapporto normale-patologico o il paradigma dell’involontario: tutte questioni che riguardano la soggettività e l’osservazione del sé, un sé che ben prima della vulgata freudiana risulta scisso, non sempre conoscibile. |
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