Studi sul crimen ambitus in età imperiale

L’indagine, di carattere esegetico, è dedicata all’evoluzione del crimen ambitus nell’età imperiale di Roma antica (I-VI secolo d.C.), epoca nella quale tale reato politico ha perduto in larga misura la sua essenziale connotazione repubblicana, riconoscibile nell’uso, in occasione delle votazioni po...

Whakaahuatanga katoa

I tiakina i:
Ngā taipitopito rārangi puna kōrero
Kaituhi matua: Andrea Trisciuoglio
Hōputu: Online
Reo:Itāriana
I whakaputaina: Ledizioni 2021
Ngā marau:
Urunga tuihono:23527
Ngā Tūtohu: Tāpirihia he Tūtohu
Kāore He Tūtohu, Me noho koe te mea tuatahi ki te tūtohu i tēnei pūkete!
Whakaahuatanga
Whakarāpopototanga:L’indagine, di carattere esegetico, è dedicata all’evoluzione del crimen ambitus nell’età imperiale di Roma antica (I-VI secolo d.C.), epoca nella quale tale reato politico ha perduto in larga misura la sua essenziale connotazione repubblicana, riconoscibile nell’uso, in occasione delle votazioni popolari dei magistrati cittadini, di mezzi di propaganda elettorale contra legem. L’adattamento di tale figura di reato al nuovo sistema di governo ha determinato in particolare una sua estensione alle nomine dei burocrati appartenenti all’amministrazione imperiale, con lo scopo di punire quei casi in cui l’insediamento in un ufficio fosse l’esito di pratiche corruttive (suffragia) volte ad aggirare le regole previste per gli avanzamenti di carriera, le quali privilegiavano il merito, l’anzianità di servizio e l’osservanza di tempi stabiliti per la progressione.