Le musiche d’arte del XXI secolo in prospettiva storica: Atti della prima giornata di studio, 13 aprile 2021
Un quinto del XXI secolo è già alle nostre spalle e l’insieme delle musiche d’arte composte dal 2001 ad oggi è a dir poco imponente. Le domande che si può porre uno storico della musica dinanzi all’attuale scenario sono molteplici. In che modo le musiche d’arte d’inizio Duemila si distinguono – se d...
Salvato in:
| Natura: | Online |
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| Lingua: | italiano |
| Pubblicazione: |
FedOA - Federico II University Press
2021
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| Soggetti: | |
| Accesso online: | https://directory.doabooks.org/handle/20.500.12854/72712 |
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| Riassunto: | Un quinto del XXI secolo è già alle nostre spalle e l’insieme delle musiche d’arte composte dal 2001 ad oggi è a dir poco imponente. Le domande che si può porre uno storico della musica dinanzi all’attuale scenario sono molteplici. In che modo le musiche d’arte d’inizio Duemila si distinguono – se davvero si distinguono -- da quelle del tardo Novecento? Si deve parlare di un Novecento di longue durée oppure emergono fattori di discontinuità? E l’eventuale discontinuità tra XX e XXI secolo è in qualche modo paragonabile alle maggiori svolte storico-musicali registrate, per esempio, a cavaliere tra Cinque e Seicento oppure tra Otto e Novecento? E ancora: come interagisce il corpus odierno di Western Art Music con le musiche ‘altre’? E in che rapporto esso si pone con le varie arti contemporanee, dalla letteratura alle arti visive, dal cinema all’architettura? Qual è l’impatto sulla creatività musicale delle nuove tecnologie, di Internet, dei new media, dell’intelligenza artificiale? Come si ridefiniscono i rapporti tra committenti, editori, compositori, interpreti, critici, fruitori? Come si può promuovere la musica dal vivo durante un’emergenza sanitaria? Alcune indicazioni e numerosi spunti di riflessione emergono nei saggi del presente volume che raccoglie gli atti di un incontro di studi promosso dall’Università di Napoli “Federico II” e svoltosi in streaming il 13 aprile 2021. Vi contribuiscono Marco Bizzarini (Oltre il postmoderno), Gianluigi Mattietti (Realtà virtuali e aumentate), Mauro Montalbetti (Teatro musicale, cronaca e politica in Haye: le parole la notte), Lisa La Pietra (La pluridimensionalità della voce nel XXI secolo), Tommaso Rossi (Organizzare la musica durante la pandemia), Simona Frasca (La canzone napoletana fra vecchie tecnologie e pratiche contemporanee). È prevista la pubblicazione di un secondo volume che offrirà ulteriori approfondimenti. |
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