Chapter L’unità di traduzione da una prospettiva testuale e cognitiva

La crisi delle teorie linguistiche legate al concetto di equivalenza ci ha lasciato un vuoto, ossia la capacità di individuare adeguatamente l’unità di traduzione. Questa era prima definita in senso lessicale (la parola, il lessema, la collocazione, ecc.) o sintattico (sintagma, ecc.) e il livello m...

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Detaylı Bibliyografya
Yazar: Menin, Roberto
Materyal Türü: Online
Dil:İtalyanca
Baskı/Yayın Bilgisi: Wydawnictwo Uniwersytetu Łódzkiego 2025
Online Erişim:ONIX_20250307_9788382206807_1278
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Özet:La crisi delle teorie linguistiche legate al concetto di equivalenza ci ha lasciato un vuoto, ossia la capacità di individuare adeguatamente l’unità di traduzione. Questa era prima definita in senso lessicale (la parola, il lessema, la collocazione, ecc.) o sintattico (sintagma, ecc.) e il livello massimo era fissato nella frase. Le teorie linguistiche descrivevano anche il rapporto tra testo originale e traduzione nei termini dell’equivalenza. Oggi, la linguistica testuale, la pragmatica e le teorie cognitiviste hanno posto al centro dell’analisi il testo nella sua interezza, nella sua relazione con altri testi e con altri fenomeni della comunicazione. Ma il livello micro-testuale esiste ancora, e i traduttori procedono a tradurre partendo da singole unità, non dal testo complessivo. L’autore dell’articolo spiega come è possibile allora individuare l’unità di traduzione in senso testuale e cognitivo, e capire cosa succede nel processo di cambiamento interlinguistico e interculturale.