Chapter Traduzione e diritto: un’interdisciplinarietà (in)voluta?
I legami esistenti tra due diverse discipline scientifiche tendono ad essere indispensabili, ma non necessariamente reciproci. Il problema sorge quando l’una non può vivere senza l’altra, rimanendo indifferente nei suoi confronti nel contempo. È proprio quel che si manifesta tra la traduzione e il d...
I tiakina i:
| Kaituhi matua: | |
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| Hōputu: | Online |
| Reo: | Itāriana |
| I whakaputaina: |
Wydawnictwo Uniwersytetu Łódzkiego
2025
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| Urunga tuihono: | ONIX_20250307_9788382206807_1285 |
| Ngā Tūtohu: |
Kāore He Tūtohu, Me noho koe te mea tuatahi ki te tūtohu i tēnei pūkete!
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| Whakarāpopototanga: | I legami esistenti tra due diverse discipline scientifiche tendono ad essere indispensabili, ma non necessariamente reciproci. Il problema sorge quando l’una non può vivere senza l’altra, rimanendo indifferente nei suoi confronti nel contempo. È proprio quel che si manifesta tra la traduzione e il diritto, un tipo di convivenza di fatto in cui solo il partner più forte coglie i frutti della relazione, mentre quello debole deve sempre adattarsi. Nel presente capitolo si proveranno a delineare le relazioni del diritto, della legge e della giurisprudenza (spiegandone ogniqualvolta il significato e l’etimologia) con la lingua in quanto sistema di segni e mezzi di comunicazione, e in particolare le difficoltà derivate dalla traduzione del linguaggio giuridico-legale, non solo nel trasferimento dei vocaboli e dei concetti da una lingua madre ad una lingua straniera o vice versa, ma anche all’interno della stessa lingua di riferimento. |
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